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NEMATODI

I nematodi appartengono al Phylum Nemata. I nematodi sono organismi vermiformi che costituiscono uno dei gruppi più importanti e abbondanti all'interno del regno animale. La maggior parte dei nematodi sono di dimensioni microscopiche, vivono per un paio di settimane o mesi, ma alcune fasi possono sopravvivere per decenni. 

I nematodi sono molto diversi nel loro habitat, rappresentati da terreni, acque dolci, deserti, montagne e oceani. Diffusi ovunque, non esiste ambiente della Terra che essi non abbiano colonizzato. La conoscenza dei nematodi fitoparassiti è rimasta a lungo ignorata sopratutto a causa delle loro dimensioni estremamente ridotte. I danni causati dall’attività dei nematodi consistono sia in una riduzione quantitativa della produzione sia in un peggioramento qualitativo del prodotto raccolto.

I nematodi possiedono una notevole resistenza alle condizioni ambientali avverse, superando senza difficoltà periodi di freddo intenso, bassa umidità e assenza di piante ospite. La loro attività è insidiosa, in quanto i sintomi dell’attacco sono quasi sempre aspecifici per cui la diagnosi avviene spesso troppo tardi per poter prevenire il danno economico.

La lotta contro di loro incontra notevole difficoltà sia perché, vivendo in prevalenza nel terreno, sono difficilmente raggiungibilidagli antiparassiti, sia perché la loro cuticola si presenta poco permeabile alle sostanze tossiche.

I nematodi sono generalmente vermiformi; solo le femmine in certi casi, si presentano sacciformi e piriformi per lo sviluppo abnorme delle ovaie. Le dimensioni variano nella maggiore parte delle specie. Il ciclo dei nematodi è molto semplice: dall’uovo, attreverso 4 mute larvali, si arriva all’adulto. La durata del ciclo di sviluppo è molto variabile; in condizioni ottimali può verificarsi una generazione ogni 3-4 settimane. Questo periodo può sensibilmente aumentare fino a raggiungere il doppio o anche di più, a mano a mano che ci si discosta dall’optimum. L’attività cessa quando viene raggiunta la soglia minima di uno dei fattori ecologici condizionanti la specie. La deposizione delle uova può prolungarsi anche per mesi, perciò, esaminando un terreno o una pianta infestata durante la stagione favorevole, si troveranno individui di tutti gli stadi.

Lo sviluppo post-embrionale può essere continuo oppure interrotto da forme quiescenti. Le larve di molte specie soprattutto in coincidenza con periodi sfavorevoli possono passare a uno stadio di vita latente chiamato quiescente o anabiosi. In natura la dispersione passiva dei nematodi è dovuta principalmente alle acque che per scorrimento e per percolazione li trascinano e diffondono. L’uomo con le sue attività resta il principale responsabile del trasporto passivo per cui molte specie dannose sono ormai diffuse quasi ovunque.

La sintomatologia dell’attacco di nematodi varia molto a seconda della pianta ospite e della specie di nematode. I sintomi che si osservano sulla parte aerea sono molto spesso aspecifici e facilmente vengono attribuiti a qualsiasi causa che possa diminuire il vigore della pianta. In natura le associazioni tra nematodi ed altri organismi (funghi, batteri, virus) sono molto comuni perché il terreno costituisce un serbatoio di patogeni la cui attività è direttamente o indirettamente favorita dai nematodi stessi.